Assistenza legale in tutta Italia truffebancarie.it@gmail.com 050 7917813 WhatsApp

Avvocati per le vittime di frodi sui pagamenti

Truffa sul conto o sulla carta? La banca non sempre ha ragione quando nega il rimborso.

Phishing, SMS falsi, finto operatore bancario, bonifici istantanei verso truffatori, app clonate. Valutiamo il tuo caso, contestiamo il rifiuto della banca e ti assistiamo davanti all’Arbitro Bancario Finanziario e al giudice.

Assistenza in tutta Italia, anche a distanza. Gli avvocati Edoardo Ferragina e Alberto Foggia hanno curato il volume «La rete che inganna. Truffe online e come difendersi».

Ti è appena successo? Fai subito queste quattro cose

  1. Blocca carte e accessi chiamando il numero verde della banca.
  2. Non cancellare SMS, email, chat e registro chiamate. Fai gli screenshot.
  3. Denuncia l’accaduto alla Polizia Postale.
  4. Contesta per iscritto le operazioni alla banca, con PEC o raccomandata.

Leggi la guida completa ai primi passi →

Prima domanda: chi ha disposto il pagamento?

Dalla risposta dipendono le regole applicabili e le possibilità concrete di recuperare il denaro.

Qualcuno ha operato al posto tuo

I truffatori hanno usato le tue credenziali o la tua carta: accesso all’home banking, bonifici o pagamenti che non hai fatto tu. È un’operazione non autorizzata. La banca deve rimborsare subito, salvo un fondato sospetto di frode del cliente, e deve provare l’eventuale tua colpa grave. Con la sentenza del 15 ottobre 2026, causa C-70/25, la Corte di giustizia UE ha chiarito che la presunta negligenza grave del cliente non basta per rifiutare il rimborso immediato.

Approfondisci

Hai fatto tu il bonifico, ingannato

Un finto operatore, un finto familiare o un IBAN falso ti hanno convinto a disporre tu il pagamento, magari un bonifico istantaneo. L’operazione è considerata autorizzata e il rimborso è più difficile. Restano da verificare i controlli antifrode, la verifica del beneficiario, le anomalie dell’operazione e la tempestività della banca. Valutiamo il caso senza promesse.

Approfondisci

Le truffe più diffuse, spiegate una per una

Come funzionano, come riconoscerle, cosa fare subito e quali tutele hai. Le schede riprendono i contenuti del nostro volume.

Telefono

Il finto operatore della banca

Ti chiama un numero che sembra quello della banca e ti chiede codici o un bonifico verso un «conto sicuro».

Come difendersi →
SMS

SMS falsi della banca

Un messaggio nella chat della tua banca ti avvisa di un blocco o di un accesso anomalo e ti invita a cliccare o a chiamare.

Come difendersi →
Email e PEC

Phishing via email e PEC

Email o PEC identiche a quelle della banca, di PayPal o dell’Agenzia delle Entrate che portano a un sito clone.

Come difendersi →
WhatsApp e telefono

Il finto figlio o il finto incidente

«Mamma, ho cambiato numero, mi serve un bonifico urgente». Oppure un falso carabiniere annuncia un incidente.

Come difendersi →
App e malware

App bancarie false e accesso remoto

Un’app identica a quella della banca, un falso aggiornamento o un tecnico che ti chiede di installare un programma.

Come difendersi →
QR code

QR code truffa (quishing)

Un adesivo sul parchimetro, un QR in una lettera o in un’email porta a un sito falso che chiede i dati della carta.

Come difendersi →
Imprese e professionisti

IBAN falso nelle fatture

Una mail del fornitore comunica un nuovo IBAN. Paghi la fattura e scopri che il conto era dei truffatori.

Come difendersi →
Siti e annunci

Acquisti online e annunci falsi

Il negozio online che non consegna, l’auto usata a prezzo stracciato, la casa vacanze che non esiste.

Come difendersi →
Investimenti

Trading online e criptovalute

Una piattaforma mostra guadagni crescenti, ma per prelevare chiede commissioni di sblocco. Poi sparisce.

Come difendersi →

Vedi tutte le truffe

Come lavoriamo

Tre fasi, ciascuna con un compenso fisso concordato per iscritto prima di iniziare.

Consulenza iniziale

Esaminiamo i tuoi documenti, ricostruiamo la dinamica della frode e ti diciamo con chiarezza se ci sono margini per agire e come.

199 € IVA inclusa, in acconto se ci conferisci il mandato

Reclamo e Arbitro Bancario Finanziario

Inviamo il reclamo alla banca con la richiesta dei log e della prova dell’autenticazione. Se la banca rifiuta o non risponde, presentiamo ricorso all’ABF.

Preventivo scritto in base all’importo

Giudizio

Quando serve, agiamo in giudizio, anche con l’aiuto di un consulente tecnico informatico per leggere i log della banca.

Preventivo scritto secondo i parametri forensi

Metodo, tempi e costi nel dettaglio →

Copertina del volume La rete che inganna. Truffe online e come difendersi

Il libro

La rete che inganna. Truffe online e come difendersi

Aspetti pratici e giuridici. A cura di Edoardo Ferragina e Alberto Foggia. Collana «Diritto e Diritti», Arancia Publishing. 216 pagine, ISBN-10 8894863158.

I contenuti di questo sito nascono dal volume che abbiamo curato insieme a un gruppo di avvocati ed esperti di sicurezza informatica. Il libro descrive una per una le tecniche di frode via SMS, email, telefono, WhatsApp, social, QR code, siti e app, e spiega come raccogliere le prove, presentare il reclamo, rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario e agire in giudizio.

Acquista su AmazonScopri il libro

Chi siamo

Avv. Edoardo Ferragina

Avv. Edoardo Ferragina

Avvocato abilitato al patrocinio davanti alla Corte di Cassazione, si occupa di diritto tributario e bancario. Ha curato il volume «La rete che inganna» e ne ha scritto il capitolo sulle frodi con i siti internet.

Avv. Alberto Foggia

Avv. Alberto Foggia

Avvocato cassazionista, guida lo Studio Legale Foggia-Americo di Pisa, fondato nel 1965. Si occupa di diritto bancario e finanziario, truffe digitali e sovraindebitamento ed è delegato ADUSBEF per Pisa e provincia. Ha curato il volume «La rete che inganna» e ne ha scritto i capitoli sulle frodi via SMS e sulla tutela delle vittime.

Leggi i profili completi →

Domande frequenti

Quanto costa la prima valutazione?

Il primo contatto per capire se il caso rientra tra quelli che seguiamo è gratuito. La consulenza iniziale, con l’esame dei documenti e la valutazione del caso, costa 199 euro IVA inclusa. Se poi decidi di conferirci il mandato, la somma viene imputata come acconto sul compenso. Il reclamo alla banca e ogni fase successiva sono preceduti da un preventivo scritto.

Devo venire in studio?

No. Seguiamo clienti in tutta Italia: documenti, firme e colloqui si gestiscono a distanza, per telefono o in videochiamata.

La banca è obbligata a rimborsarmi?

Dipende da chi ha disposto il pagamento e dalle circostanze. Per le operazioni non autorizzate la legge tutela molto il cliente e la prova della sua colpa grave spetta alla banca. Per i bonifici disposti dal cliente sotto inganno la tutela è più difficile. Non promettiamo rimborsi: ti diciamo con onestà se ci sono margini.

Posso rivolgermi all’Arbitro Bancario Finanziario da solo?

Sì, il ricorso all’ABF si può presentare anche senza avvocato, dopo un reclamo scritto alla banca. La materia però è tecnica: la lettura dei log informatici e delle difese della banca spesso decide l’esito.

Quali casi non seguite?

Non prendiamo in carico casi con un importo complessivo inferiore a 1.500 euro e investimenti in criptovalute versati direttamente da un proprio wallet, senza passaggi attraverso banche o intermediari vigilati. In questi casi ti indichiamo comunque i passi da compiere.

Richiedi la valutazione del tuo caso

Bastano due minuti. Ti ricontattiamo, di norma entro un giorno lavorativo, per capire se ci sono margini per agire e quali sono i passi da compiere.

Se è successo nelle ultime ore, prima di compilare il modulo blocca carte e accessi chiamando il numero verde della banca. Poi chiamaci al 050 7917813 o scrivici su WhatsApp.

Preferisci scrivere? Scrivici su WhatsApp oppure a truffebancarie.it@gmail.com.

1. I tuoi recapiti e cosa è successo

Indica nome e cognome.
Indica un numero di telefono valido.
Indica un indirizzo email valido.
Che tipo di truffa hai subito?
Scegli l’opzione più vicina al tuo caso.
Chi ha disposto il pagamento?
Indica chi ha disposto il pagamento.

Il modulo non chiede mai IBAN, numeri di carta, codici o credenziali. Rispondiamo di norma entro un giorno lavorativo.