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Truffa del finto figlio su WhatsApp e del finto incidente

Un messaggio da un numero sconosciuto: «Ciao mamma, mi si è rotto il telefono, questo è il mio nuovo numero». Poco dopo arriva la richiesta di un pagamento urgente. La truffa colpisce gli affetti, prima ancora del conto.

Come funziona

Il truffatore si finge un figlio, il coniuge o un parente stretto. Giustifica il numero nuovo con un telefono rotto o rubato e chiede denaro per un’emergenza: una bolletta da pagare subito, una ricarica, un bonifico istantaneo verso un conto che non è il suo «perché la sua app non funziona». Le nuove tecniche di intelligenza artificiale consentono anche di imitare la voce o il volto di una persona cara in un messaggio vocale o in una videochiamata (deepfake).

Una variante telefonica è il finto incidente: un sedicente carabiniere o avvocato comunica che un familiare ha causato un grave incidente e che serve denaro per evitargli guai giudiziari. Poi un complice si presenta a casa per ritirare contanti o gioielli.

La tutela

In questi casi il pagamento viene disposto dalla vittima stessa, quindi è un’operazione autorizzata. Le possibilità di recupero dipendono soprattutto dalla rapidità: un bonifico ordinario segnalato subito può talvolta essere fermato, e la denuncia tempestiva consente alle indagini di seguire il denaro.

Bonifico fatto da te. Se sei stato tu a disporre il bonifico, convinto da un truffatore, l’operazione è considerata autorizzata anche se il tuo consenso è stato carpito con l’inganno. Il rimborso immediato previsto per le operazioni non autorizzate in genere non si applica e l’Arbitro Bancario Finanziario lo ha spesso negato. Restano altre strade, che vanno valutate caso per caso: il funzionamento dei controlli antifrode, la verifica del beneficiario, le anomalie dell’operazione rispetto alle tue abitudini, la rapidità con cui la banca ha reagito alla tua segnalazione.

Come riconoscerla

  • Un numero sconosciuto che dice di essere un familiare con il telefono nuovo.
  • Richiesta di denaro urgente su un conto intestato a un’altra persona.
  • Scuse per non poter parlare a voce o per evitare una videochiamata.
  • Un pubblico ufficiale che chiede soldi al telefono: le forze dell’ordine non lo fanno mai.

Cosa fare subito

  • Chiama il familiare al suo numero di sempre prima di fare qualsiasi pagamento.
  • Se hai già pagato, chiama la banca e chiedi il richiamo del bonifico.
  • Conserva la chat e il numero del mittente, poi denuncia.
  • Concorda in famiglia una parola di controllo da usare nelle emergenze.

Trovi tutti i passaggi, dalla raccolta delle prove al reclamo, nella guida Cosa fare subito dopo una truffa.

Domande frequenti

La banca doveva accorgersi che il bonifico era anomalo?

Può darsi. La banca ha obblighi di diligenza professionale e deve adottare sistemi di monitoraggio delle operazioni anomale. Un bonifico improvviso, di importo insolito, verso un beneficiario mai usato prima può essere un elemento da far valere. Va però valutato sul caso concreto.

Approfondimento tratto dal volume «La rete che inganna. Truffe online e come difendersi», a cura di E. Ferragina e A. Foggia, capitoli 4 e 5.

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